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IL SITO DELLE BELLE IMMAGINI – Home page

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. 

I MIEI DISEGNI

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Paolo (disegno a penna)

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Abbazia

Abbazia – tecnica mista – china e pastello 

Rami (disegnato con il mouse)

La Contessina

Natura Antropomorfa

Il Commento 

La diatriba 

Il Principe del Foro

la requisitoria 

L’arringa 

L’ordinanza

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Pubblicato da su 17/03/2011 in I miei disegni

 

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NOTIZIE – Sara Tommasi al 2° posto su Youporn

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Sara Tommasi è stata incoronato regina di YouPorn, uno dei più grandi siti porno su Internet, tra Kim Kardashian e Paris Hilton.

Alla fine del 2012, YouPorn ha stilato la classifica dei personaggi più ricercati sul sito hard. Kim Kardashian è risultata la più popolare con 1.861.332 ricerche, seguita da Sara Tommasi con 1.578.927, Paris Hilton con 987.620 , Pamela Anderson con 457.792 , Megan Fox con 375.074 e Hulk Hogan con 124.189 ricerche.

Sara Tommasi è stata la seconda classificata grazie al suo primo video hard, “La mia prima volta“.

 
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Pubblicato da su 28/01/2013 in Notizie

 

Notizie – Sara Tommasi nuda per protesta

 

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La nota show-girl, attrice e modella italiana, Sara Tommasi, ex fidanzata di Ronaldhino, diventa testimonial del nuovo spot del filosofo Alfonso Luigi Marra mostrandosi completamente nuda, per protestare contro il potere bancario, e dice: “Appaio nuda perché le banche ci hanno lasciato in mutande”.

Ecco il video:
http://tv.signoraggio.it/video/sara.swf

 
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Pubblicato da su 28/05/2012 in Notizie

 

Cinema – I Tre Moschettieri

Ritorna nelle sale un classico della cinematografia :I Tre Moschettieri“, la cui uscita in Italia (anche nella versione in 3D) è prevista per il 14/10/2011. Diretto da  Glen MacPherson, il film,, come è noto, si ispira all’omonimo romanzo di A.Dumas e racconta le avventure dei tre valorosi moschettieri,  Athos, Porthos e Aramis, al servizio del Re di Francia a cui poi si affiancherà il giovane D’Artagnan, spavaldo aspirante moschettiere.

 
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Pubblicato da su 09/10/2011 in Cinema

 

NOTIZIE – la protesta di Wikipedia contro il D.d.L sulle intercettazioni

L’enciclopedia libera online Wikipedia (edizione italiana) da ieri non è più “visibile” sul web a causa di una legittima forma di protesta contro il comma 29, lett a), p. 24 del disegno di legge sulle intercettazioni, il quale, testualmente, recita: “Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”.

Tale norma, non a torto, definita ‘ammazza blog’, costituisce un attentato al mondo dell’informazione online, libera e indipendente da qualunque condizionamento.

Wikipedia motiva così la propria protesta : “In base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto -indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive- di chiedere l’introduzione di una ‘rettifica’, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti”.

Si tratta di una chiusura temporanea (un giorno) mediante ” l’oscuramento”  del sito in cui, al posto degli articoli è visibile un lungo comunicato, sotto forma di lettera, che Wikipedia rivolge ai suoi lettori, lettera che riportiamo integralmente:

“Cara lettrice, caro lettore,

in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c’è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni. Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l’obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine. Purtroppo, la valutazione della “lesività” di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all’opinione del soggetto che si presume danneggiato. Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l’introduzione di una “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti. In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimicasi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l’intera pagina è stata rimossa. L’obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell’Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l’abbiamo conosciuta fino a oggi.Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell’onore e dell’immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall’articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione. Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all’arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per “non avere problemi”.Vogliamo poter continuare a mantenere un’enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?

Gli utenti di Wikipedia “

Con una successiva aggiunta in data odierna Wikipedia fa sapere che “l’oscuramento di Wikipedia ha suscitato una grande attenzione da parte di media, enti, associazioni e cittadini. Alcune personalità politiche hanno manifestato l’intenzione di presentare emendamenti che porrebbero Wikipedia al riparo dagli obblighi e modalità previsti dal comma 29 del decreto proposto…” e prosegue dicendo: ” Le voci rimarranno nascoste almeno fino alla discussione alla Camera dei Deputati, prevista per la mattinata del 6 ottobre 2011. Il diritto di usare la Rete come fonte e luogo di conoscenza è e resta la nostra priorità.”

IL NOSTRO BLOG SI ASSOCIA ALLA PROTESTA DI WIKIPEDIA, AUSPICANDO, NEL CONTEMPO UNA MODIFICA LEGISLATIVA ALL’ATTUALE FORMULAZIONE DELLA “NORMA AMMAZZA BLOG” CONTENUTA NEL D.D.L.

 
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Pubblicato da su 06/10/2011 in Notizie

 

LE DONNE NELL’ARTE – Rachel Ruysch

Nata a L’Aia il 3 giugno 1664, Rachel Ruysch, figlia di Frederik Ruysch, un famoso anatomista e botanico, che aveva ottenuto l’incarico di professore nella città di Amsterdam, alla età di tre anni si trasferisce in quella città. Il padre di Rachel, in poco tempo, riesce a creare all’interno della propria abitazione una grande collezione di rarità animali, i cui esemplari, vengono conservati con un liquore balsamico. E Rachel, sin da piccola, aiuta il padre in questo lavoro di conservazione, decorando gli esemplari con fiori e pizzi. Sicuramente l’esperienza di lavoro fatta da Rachel nel campo anatomico e botanico influisce non poco sulla sua successiva attività di pittrice specializzata in dipinti di nature morte e di fiori.

Rachel Ruysch è, a tutt’oggi, considerata, insieme a Maria van Oosterwijk (pittrice floreale), e Judith Leyster (pittrice di genere e ritrattista) una delle tre artiste di spicco dell’arte della pittura del secolo d’oro olandese, cioè di quel periodo nella storia dei Paesi Bassi (che corrisponde più o meno al XVII secolo), durante il quale il commercio, le scienze e le arti olandesi furono tra le più acclamate del mondo.Va ricordato che anche la botanica tedesca Anna Maria Sibylla Merian (di cui ho parlato in un altro post → VEDI) si trasferisce ad Amsterdam. Rachel inizia il suo apprendistato di pittrice all’età di 15 anni presso Willem van Aelst, un pittore di spicco di Delft, conosciuto per i suoi dipinti floreali. Nel 1693 sposa il ritrattista Juriaen Pool (1666-1745), dal quale avrà dieci figli. Nel 1701 Ruysch entra nella corporazione dei pittori a L’Aia e diversi anni dopo, viene invitata a lavorare per la corte di Düsseldorf come pittrice per il principe elettore  Giovanni Guglielmo del Palatinato, dove rimane a lavorare per lui e sua moglie dal 1708 fino alla morte del principe avvenuta nel 1716. Nel 1723 vince alla lotteria, ma Rachel Ruysch continua a dipingere per i suoi clienti più importanti.Rachel Ruysch muore nel 1750 all’età di ottantacinque anni e la datazione delle sue opere dimostra che dipinse da quando era una giovane donna fino alla vecchiaia. Ci sono rimasti circa una centinaia di suoi dipinti. Gli sfondi dei suoi dipinti sono solitamente scuri. Ruysch è anche nota per i suoi dipinti raffiguranti vasi di cristallo dettagliati e realistici.

 
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Pubblicato da su 18/09/2011 in Le donne nell'arte

 

LE DONNE NELL’ARTE – Marie-Guillemine Benoist

(Parigi, 18 dicembre 1768 – Parigi, 8 ottobre 1826) 

Pittrice francese a cavallo tra il XVIII e il XIX sec., Marie-Guillemine de Laville-Leroux, figlia di un funzionario, nasce a Parigi il 18 dicembre 1768, e, in seguito, da artista, assumendo il cognome del marito (il banchiere Benoist d’Angers, che sposerà il 12 marzo 1793), sarà conosciuta come  Marie-Guillemine Benoist. Marie, dal 1781, apprende a dipingere sotto la guida di Elisabeth Vigée-Le Brun ed entra, insieme con la sorella Marie-Élisabeth Laville-Leroux, nell’atelier di Jacques-Louis David nel 1786. Precedentemente, nel 1784 conosce il poeta Charles-Albert Demoustier, il quale si ispirerà alla sua figura per delineare il personaggio di Émilie nelle sue “Lettres à Émilie sur la mythologie”.

Marie espone per la prima volta nel Salon del 1791 una tela di soggetto mitologico, Psyche dà l’addio alla sua famiglia. Il dipinto L’Innocenza tra la Virtù e il Vizio, realizzato nello stesso periodo, sotto l’apparenza del tema mitologico, sembra riflettere le sue convinzioni “femministe”. Infatti l’artista rappresenta il Vizio in sembianze maschili, quando veniva tradizionalmente rappresentato in aspetto femminile.

L’innocenza tra il vizio e la virtù, olio su tela, 87 x 115 cm, collezione privata

Verso il 1795 abbandona i soggetti classici per una pittura di genere e si allontana dall’influsso di David, continuando a esporre con successo. Nel Salon del 1800 esibisce il suo Ritratto di negra, che la consacra pittrice di fama. Il dipinto, realizzato solo sei anni dopo l’abolizione della schiavitù, è considerato un manifesto della emancipazione dei Neri. Il quadro verrà poi acquistato dallo Stato nel 1818.

Ritratto di Negra

Riceve anche da Bonaparte, allora Primo Console, la commissione di un proprio ritratto destinato alla città di Gand.Nel 1805 realizza anche il ritratto della sorella dell’imperatore Napoleone, Elisa Bonaparte, duchessa di Lucca.

Marie G Benoist - ritratto di Elisa Bonaparte

Nel Salon del 1804 ottiene la medaglia d’oro e una pensione governativa. E, nello stesso periodo, apre uno studio riservato solo alle donne.

Con la Restaurazione, il marito, conte Benoist, realista convinto, è nominato membro del Consiglio di Stato e Marie è, purtroppo, costretta a rinunciare alla pittura, sembrando la sua attività di artista poco consona alla dignità delle funzioni del coniuge. Marie-Guillemine Benoist muore a Parigi il 8 ottobre 1826

 
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Pubblicato da su 11/09/2011 in Le donne nell'arte

 

LE DONNE NELL’ARTE – Orsola Maddalena Caccia

 

Non sono pochi gli esempi di religiose che hanno esercitato l’arte pittorica nei loro conventi. Tra queste ricordiamo Orsola Maddalena Caccia, nata a Moncalvo (in provincia di Asti), presumibilmente nel 1596 con il nome di Theodora. Figlia del pittore Guglielmo Caccia, conosciuto anche come Il Moncalvo e di Laura Oliva, entra  nel convento delle Orsoline di Bianzé, (comune del nord del Piemonte), cambiando il suo nome in quello di Orsola Maddalena. Rimane in quel convento fino al 15 aprile 1625, data di fondazione di un nuovo convento di clausura dedicato a S.Orsola, che suo padre aveva finanziato e fatto costruire in Moncalvo e dove Orsola si trasferisce assumendo il titolo di badessa. Orsola aveva due fratelli e cinque sorelle, quattro delle quali prendono i voti religiosi e, come Orsola, si fanno monache entrando anche esse nel convento di Moncalvo.

Orsola impara a dipingere sotto la guida del padre facendogli, all’inizio, da assistente colorando e realizzando le figure secondarie dei suoi dipinti. In una supplica al vescovo di Casale precedente l’atto di fondazione del convento di Moncalvo, si fa cenno esplicitamente all’attività della Caccia. in collaborazione col padre secondo precise convenzioni finanziarie. Lei e sua sorella Francesca (anche essa monaca) si dedicano alla pittura, organizzando uno scuola all’interno del convento dove insegnano alle novizie e dove ricevono le commissioni dall’esterno. Due allieve di Orsola entrano in convento senza neppure avere attitudini per il disegno e la pittura, ma solo perché promettono di apportare significativi benefici economici per l’ordine. A differenza della sorella Francesca, che muore giovanissima all’età di 26 anni, Orsola avrà modo di perfezionare lo studio della pittura nel corso  della sua vita, che durerà ottanta anni.

Orsola si dedica prevalentemente a dipingere nature morte, oltre a immagini devozionali e pale d’altare.

Orsola M. Caccia - Vassoio con frutta e quaglia, olio su tela

Il suo stile pittorico è simile a quello arcaico fiammingo di Ludger Tom Ring il Vecchio e di Georg Hoefnagel, presentando una struttura compositiva semplice e equilibrata, con ogni elemento situato con cura, con particolare attenzione alla verticalità, soprattutto nelle opere con motivi floreali. Le sue nature morte includono normalmente pezzi di frutta e un animale, di solito un fagiano o un insetto.

Orsola Maddalena Caccia - natura morta

vaso con fiori

Vaso con fiori

Orsola dipinge, inoltre, oggetti di devozione e crea graziose miniature con uno stile assai delicato ereditato dal padre. Queste opere si trovano oggi in collezioni private, palazzi, musei e chiese del Piemonte e si riconoscono dalla firma che contraddistingue l’artista, costituita da un fiore o un mazzo di fiori.

Madonna col bambino

Madonna con bambino e s.Giovannino

S. Giovanni evangelista

Tra le sue commissioni più importanti va inclusa la pala d’altare rappresentante lo “Sposalizio della mistica Beata Osanna Andreasi ” (1648), nella chiesa di Carbonarola (Mantova) e la pala di “San Giovanni Battista” (1644), che si trova nella chiesa San Martino e Stefano, a Montemagno. La sua pittura ha successo anche presso la corte sabauda; restano sue lettere connesse con opere di pittura dirette alla infanta Margherita di Savoia (1643).  Il 17 aprile del 1665 accoglie nel convento di Moncalvo la pittrice Laura Bottero col nome di suor Candida Virginia. L‘atto di monacazione precisa i doveri della novizia nei confronti del convento come artista in proprio, pur sotto la supervisione della Caccia, e come futura maestra di altre novizie portate alla pittura.

Orsola Maddalena Caccia muore il 26 luglio 1676 

 
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Pubblicato da su 10/09/2011 in Le donne nell'arte