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Archivio mensile:aprile 2011

Notizie – Matrimonio Reale tra Wiliam e Kate

 

IERI, 29 APRILE 2011, E’ STATO CELEBRATO IL MATRIMONIO REALE

 tra

WILLIAM e KATE

I VIDEO DELL’EVENTO

 (trasmessi dal TG1) 




 
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Pubblicato da su 30/04/2011 in Notizie

 

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Cinema – “Se sei così ti dico di si”

Dopo una breve apparzione in Tv nella fiction del Commissario Montalbano, Belen Rodriguez fa la sua prima apparizione cinematrogafica nella commedia:  ‘Se sei così ti dico di sì’, con Emilio Solfrizzi. Il film, già in programmazione nelle sale, racconta la storia di Piero Cicala (Solfrizzi), ex cantante degli anni ‘80, pieno di debiti e sconfitto dalla vita, che viene richiamato in una di quelle trasmissioni tv che senza pietà ripropongono le meteore del passato. Durante il suo viaggio dalla provincia pugliese a Roma, incontra Talita-Belen, grazie alla quale ritroverà la voglia di vivere e di cantare.

GUARDA IL TRAILER

 

 
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Pubblicato da su 17/04/2011 in Cinema

 

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FOLKLORE – Sicilia

 

I fratelli Giuseppe e Maurizio Calandra di Alcamo, che si presentano come il duo  CALANDRA&CALANDRA , sono dei cantautori siciliani, che hanno rivisitato i canti popolari siciliani, (folk/popolare siculo) in chiave moderna, mediante accostamenti e risonanze di nazionalità e culture diverse, mantenendo, comunque, la struttura semplice ed incisiva delle melodie popolari. Questa nuova maniera di portare in giro il folk-popolare siciliano, ha consentito loro, in breve tempo, di partecipare ad importanti manifestazioni regionali, nazionali e internazionali. Il loro ultimo lavoro discografico, patrocinato dalla Associazione Musicale Culturale “SICILIA IN, è un brano musicale che si intitola ” Sicilianu tipu stranu. Il brano si presenta con un sound moderno seppur accompagnato da cori tradizionali che, intrecciati alla melodiosa voce portante, lo rendono una canzone nuova e orecchiabile. Il risultato della scelta timbrica e ritmica degli arrangiamenti è un mix capace di interessare anche l’orecchio meno incline. Il brano, che ha avuto la sua presentazione ufficiale il 27 marzo 2011 presso il Teatro Cielo D’Alcamo di Alcamo è stato accompagnato dal videoclip realizzato dal regista Alessandro Ferrara, con la partecipazione straordinaria di Angelo Russo (il Catarella della fortunata serie tv “Il commissario Montalbano”), del cabarettista Ivan Fiore e di Stefania Scordio. Il video, girato in una settimana fra Alcamo, Castellammare del Golfo e Scopello, rende per immagini il significato di musica e testo della canzone trasportando lo spettatore in un mondo in bilico tra realtà e fantascienza. Il videoclip, a cui hanno partecipato oltre cento comparse, è stato realizzato anche attraverso la computer grafica (con dei veri e propri effetti speciali) e racconta la realtà, i sogni e gli incubi del siciliano “tipo strano” (interpretato da Ivan Fiore).

 GUARDA IL VIDEO

 

 

 
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Pubblicato da su 17/04/2011 in Folklore

 

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Legislazione e cittadino – Linea amica

Da ragazzo, mio padre, spesso, mi raccontava delle storielle in dialetto siciliano ed una di queste era quella di un cittadino, che, insieme alla moglie, si era recato presso gli uffici dell’Anagrafe, per chiarire come mai a sua moglie, che si chiamava Fortunata, fosse arrivata la cartolina precetto per il militare!!.Così esordisce il cittadino di fronte all’impiegato dell’ufficio: 

– “Sugnu venutu ‘ca ppi aggiustari uno erruri…me mugghjeri al postu di Fortunata, nesci Fortunato…” (traduzione: “ Sono venuto qui per rettificare un errore: mia moglie al posto di [chiamarsi] Fortunata risulta [sottinteso nella cartolina precetto] censita come Fortunato”). A tale richiesta, l’impiegato risponde : – “Badate comu parrati, ‘ca nun si fannu erruri” (traduzione: – “Badate come parlate, qui [cioè nell’ufficio dell’Anagrafe] non si fanno errori”). Ma, di fronte all’insistenza del cittadino, dopo aver preteso che la donna si spogliasse per constatarne il sesso e dopo aver consultato rapidamente i registri dell’ufficio, l’impiegato così conclude: “Doppu aviri ossirvatu vostra mugghjeri spugghiata, li carti parruni chiaru : vostra mugghjeri, al postu di Fortunata, nasciu Fortunato e, perciò, vostra mugghjeri è masculu spacciatu”  (traduzione:” Dopo aver osservato vostra moglie nuda, le carte (cioè i documenti anagrafici) parlano chiaro: vostra moglie, al posto di Fortunata è stata registrata come Fortunato, pertanto, vostra moglie è maschio a tutti gli effetti”.

Ovviamente, sono ormai lontani i tempi in cui un cittadino doveva stare attento a come parlare di fronte a un impiegato della P.A. che, con assoluta presunzione ed arroganza diceva che gli atti della Pubblica Amministrazione erano infallibili e non potevano contenere errori.

Nel corso degli anni il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione è stato sensibilmente modificato dalle innovazioni legislative. Dopo le timide norme sull’autocertificazione, risalenti al 1968 e rimaste inapplicate per anni, dopo le riforme più incisive del 1990 sulla trasparenza dell’attività della P.A. e sull’accesso agli atti amministrativi, un ruolo fondamentale è da riconoscere a tutta la riforma della pubblica amministrazione realizzata dalle Leggi Bassanini e dai successivi decreti e regolamenti di attuazione, che hanno investito tutte le amministrazioni centrali e periferiche dello Stato e degli enti locali.Queste innovazioni hanno realizzato una reale semplificazione del sistema normativo, una rivoluzione del sistema delle certificazioni amministrative, un forte decentramento territoriale delle competenze amministrative. Dal punto di vista del cittadino il complesso di questi interventi ha determinato una significativa semplificazione dei rapporti con la pubblica amministrazione e la possibilità di fare a meno di un grande numero di certificati e atti amministrativi, sostituiti dalla possibilità per ciascuno di noi di autocertificare una molteplicità di situazioni di fatto e di diritto.
A tutto questo processo va aggiunto lo sforzo di informatizzazione degli uffici pubblici realizzato in questi anni e tuttora in fase di espansione.
Il c. d. e-Government rende oggi possibile l’accesso e la trasmissione via Internet di un gran numero di atti pubblici e la possibilità di interagire direttamente da casa con molti uffici statali e periferici, a partire da quelli del Fisco, che sta compiendo gli sforzi più imponenti, per arrivare fino agli uffici anagrafici dei comuni grandi e piccoli del Paese.
In questo quadro rientra la creazione del Portale Nazionale del Cittadino, on-line dal 2 giugno 2002, con quasi 1.500 link a informazioni e servizi per il cittadino già disponibili su Internet sui siti istituzionali. Per ultimo, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, ha presentato il 14 aprile 2011 nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi il nuovo Portale degli Italiani (www.lineaamica.gov.it).

Guarda la sintesi videogiornalistica dell’evento

Il nuovo sito, che rappresenta un altro tassello della comunicazione di servizio che una nuova “buona amministrazione” deve dare al cittadino, si avvarrà del back office e dell’esperienza di successo di Linea Amica, il contact center multimediale, nato a gennaio del 2009 da un’iniziativa del Ministro Brunetta e realizzato da FormezPA per promuovere e valorizzare i servizi erogati dalla PA, che in due anni ha risposto positivamente ad oltre mezzo milione di contatti e ha messo in rete circa 1100 centri di risposta di pubbliche amministrazioni, per un totale di oltre 122 milioni di contatti.

 Per saperne di più clicca    QUI

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Pubblicato da su 16/04/2011 in Legislazione e cittadino

 

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ARTISTI – Archimede Cirinnà

“Ultimo dei grandi”.

Ho avuto il privilegio e la fortuna di conoscere il Maestro Archimede Cirinnà e di frequentare la sua “bottega”, intorno agli anni ottanta. E, a distanza di tempo, ancora oggi, ho un ricordo molto vivo e piacevole della sua figura imponente e del suo vigoroso carattere di artista, che ha attinto alla lezione dei più grandi del passato, riproponendone gli effetti compositivi, le rese coloristiche, le malizie illuministiche di esempio caravaggesco. Le sue opere pittoriche, composte di grandi tele, che, noi giovani allievi, sotto la sua guida, avevamo imparato a costruire, se da un lato sono di evidente riferimento all’arte preraffaellita e seicentesca, dall’altro, però, sono anche il segno di un’arte che si rinnova e si personalizza senza legami temporali. Egli è stato, come lui stesso scherzosamente amava definirsi “Ultimo dei grandi”.

Foto del Maestro

Pittore, scultore, decoratore e anche poeta di genere d’annunziano, Archimede Cirinnà (il nome completo è Archimede Ercole Sebastiano Cirinnà), nasce a Catania il 27 marzo 1908. Il padre, capitano nella marina civile, vede nel figlio un futuro come direttore di banca, avviandolo agli studi tecnico commerciali, studi che, però, il Maestro non porterà avanti, non potendo tralasciare la sua passione artistica.Per vivere si adopera in piccoli lavori, studiando la pittura di notte. La sua formazione artistica ha inizio all’età di venti anni presso la bottega dello scultore catanese Salvatore Zagarella (1894-1965), dove il Maestro ha la opportunità di incontrare, fra gli altri, anche  Emilio Greco. Successivamente, inizia a lavorare nello studio del noto scultore Mario Moschetti (1879-1960) e, nel 1933, collabora con il pittore Giuseppe Barone (1887-1956), vincitore del concorso per le decorazioni della Chiesa Madre di Carlentini (SR) che, nel 1934, viene di fatto sostituto dal Cirinnà, giacché il Barone, incaricato del restauro, si era ammalato.

Nel 1939, il Maestro partecipa alla sua prima mostra collettiva al Circolo Artistico di Catania, insieme ad Emilio Greco ed altri artisti. Esporrà in una seconda collettiva d’arte, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, presso il Castello Scaligero di Verona, dove alcuni suoi disegni vengono acquistati dal Museo Scaligero d’arte moderna. Nell’autunno del 1944, il Maestro (che, intanto, si era sposato con una giovane della Brianza, che le partorisce la sua figlia primogenita Giovanna), ricercato dai nazisti, ripara dapprima a Casatenovo, poi a Besana, sua terra adottiva, ed infine a Montesiro, nella dependance di Villa Prinetti ,dove, nel 1946, nasce la sua  seconda figlia, Antonella (è questo il c.d.”periodo brianzolo” ,1944-1950).

Antonella Cirinnà

Dopo un breve soggiorno  a Venezia e a Firenze , nel 1950  il Maestro ritorna a Catania, dove affresca la grande parete absidale della Chiesa di Cristo Re e prepara  due grandi tele (San Giovanni e l‘Immacolata) per la Chiesa dei Minoriti. Dal 1951 al 1954 (anno in cui nasce il suo terzo figlio, Antonio) decora ed affresca tutti gli interni del Santuario  di Maria della Consolazione  a Paternò (CT) e, sempre per la stessa Chiesa, realizza due sculture lignee, San Michele e San Giuseppe. Nello stesso periodo crea a Milano una grande pala d’altare raffigurante  Cristo Giovinetto e due grandi altorilievi in terracotta. Dalla seconda metà degli anni Cinquanta realizza tre tele per la Chiesa dei Salesiani a Cibali (CT), la  Chiesa di San Pio X a Nesima ed il soffitto del Foyer del Teatro Massimo Bellini (1958), i cui cartoni preparatori sono poi esposti nelle sale del  Circolo Artistico (1961).

Chiesa di Cristo Re a Catania

Negli anni 1960-1967 soggiorna a lungo a Roma e lavora moltissimo..Su commissione dei Padri Gesuiti prepara grandi dipinti per il refettorio di Villa Cavalletti a  Grottaferrata, mentre nella Chiesa dell’Istituto Pio Latino Americano di Via Aurelia sono collocate una Via Crucis e altri due quadri, Madonna in gloria e Trasporto  di Cristo. Negli anni a seguire realizza dieci tele che raccontano la storia di S. Giovanni di Sales. Nel  Collegio S. Luigi Gonzaga dei Salesiani a Messina, cura il restauro di tre  saloni e la realizzazione di un quarto salone della nuova ala  dell’Università Gregoriana presso Palazzo Frascara a Roma.

Il Maestro al lavoro, mentre affresca la volta di una chiesa...

Tra il 1967 e il 1969 sono allestite due importanti mostre, una a Milano e una ad Arezzo, dove riscuote un grande successo. Sono gli anni in cui il Maestro lavora nel suo studio di Villa Prinetti a Montesiro,

Il Maestro nel suo studio a Montesiro

- Cirinnà al Conferimento della sua cittadinanza onoraria in Besana Brianza - 1969

Nel 1971, pubblica un libro con una raccolta di sue liriche (con disegni dell’autore), intitolato “Commiato all’estate“, che viene stampato e tradotto anche in francese dalla poetessa parigina, amica sua,  Solange da Bressieux (il Maestro amava Parigi).

La copertina di "Commiato all'estate"

La prima lirica, all'interno del libro...

Luciana (la modella romana) è uno dei disegni all'interno della raccolta di liriche...

... e "Profilo", altro disegno all'interno del libro.

Nel 1991 vince il Premio Tavolozza d’argento (Tremestieri Arte,’91) e prepara gli studi per affrescare la Badia di S. Agata a Catania in omaggio alla Santa Patrona .

Il Maestro muore a Catania il 27 marzo 1992, proprio nel giorno del suo compleanno ( 84 anni ) e nel giorno di inaugurazione di una sua mostra ad Acireale presso i saloni del Palazzo di Città.

ALCUNE OPERE DEL MAESTRO

Natura morta

Modella in posa

La Giuditta

 
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Pubblicato da su 14/04/2011 in Artisti

 

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Notizie – JURIJ GAGARIN

RICORRE IL 50° ANNIVERSARIO DEL PRIMO VOLO UMANO NELLO SPAZIO

COMPIUTO IL 12 APRILE 1961

DAL VALOROSO JURIJ GAGARIN

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Jurij Alekseevič Gagarin, nato il  9 marzo 1934 a Klusino, un villaggio dell’ex Unione Sovietica, muore  drammaticamente il 27/3/1968, schiantandosi al suolo con un piccolo caccia, su cui era a bordo,  nelle vicinanze della città di Kiržač.

Dopo aver frequentato l’istituto tecnico industriale, laddove si distingue per le sue spiccate capacità nelle materie scientifiche, consegue il diploma di metalmeccanico e, successivamente (nel 1955), si iscrive ad un aeroclub, dove sperimenta il primo volo della sua vita su uno Yak -18.

Questa passione lo porta ad iscriversi a una scuola di aeronautica, distinguendosi per il suo talento. Sempre nel 1955, entra a far parte dell’aviazione sovietica, diplomandosi con grande profitto nel 1957 presso l’Accademia Aeronautica Sovietica di Orenburg. Nello stesso anno, mentre  l’URSS lancia nello spazio lo Sputnik 1 e getta le basi per i primi voli spaziali con esseri umani a bordo, Gagarin sceglie di frequentare scuole specializzate in aviazione in Ucraina e, nel 1959, viene selezionato, insieme ad altri suoi colleghi, per l’addestramento con l’obiettivo di diventare cosmonauta. Anche qui le sue doti appaiono subito fuori dal comune, tanto da guadagnarsi la stima e la fiducia dei suoi superiori, che gli consentono di collaudare sofisticate apparecchiature di volo e di approntare test altamente specializzati. Alla fine di una severa e complessa preparazione, nel 1961, viene scelto per affrontare il volo orbitale con un essere umano a bordo. Il volo dell’allora maggiore Jurij Gagarin inizia il 12 aprile 1961 alle ore 9.07 di Mosca. All’interno della navicella Vostok 1 (Oriente 1), al decollo per il volo spaziale, Gagarin pronuncia la celebre espressione:”поехали!” (pojechali – “siamo partiti”).

Con la navicella Vostok, che viaggia alla velocità di 27.400 km/h., compie una intera orbita ellittica attorno alla Terra, raggiungendo un’altitudine massima (apogeo) di 302 km e una minima (perigeo) di 175 km, Per tale missione Gagarin aveva scelto il soprannome Кедр “Kedr” (“cedro”), usato durante il collegamento via radio. Durante il volo, guardando dalla navicella ciò che nessuno aveva mai visto prima, comunica con la base, esclamando: “la Terra è blu […] Che meraviglia. È incredibile


 
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Pubblicato da su 12/04/2011 in Notizie

 

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FOTOGRAFIA – fotografia d’arte

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Tra la fine del Settecento e gli inizi dell’ Ottocento, in quasi tutta Europa, vengono compiuti numerosi esperimenti sulla “produzione meccanica” di immagini, riproducibili a basso costo. E’ questo il periodo in cui sta crescendo un largo interesse per un nuovo fenomeno: la richiesta, cioè, di un sempre più vasto consumo di immagini, non solo per diffondere e fare vedere le opere d’arte in altri luoghi, ma anche perché si inizia a intuire la utilità dell’immagine anche nel campo della propaganda politica, e, soprattutto, per pubblicizzare un qualsiasi prodotto, che si voglia vendere (la pubblicità commerciale stava muovendo già i primi passi).

Il primo importante tentativo, in tal senso, viene compiuto, nel 1796, da Aloys Senefelder con l’invenzione della Litografia, un rivoluzionario metodo di stampa, che utilizzava lastre di pietra come matrici. Alla invenzione del litografo fa seguito quella della fotografia. Invenzione, quest’ultima  a cui hanno collaborato molti ricercatori, come, Joseph-Nicéphore Niepce che, nel 1826. riesce per la prima volta a riprodurre delle immagini su una lastra metallica ricoperta con una vernice bituminosa. Nel 1837 il pittore francese, Louis Daguerre (1787-1851), inventa un meccanismo (che appunto verrà chiamato, in suo onore dagherrotipo) capace di Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su 10/04/2011 in Fotografia

 

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