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LE DONNE NELL’ARTE – Anna Maria Sibylla Merian

08 Apr

Anna Maria Sibylla Merian ( 1647 -1717), pittrice tedesca naturalista, figlia dell’incisore ed editore svizzero Matthäus Merian il vecchio (1593 – 1650) e di Johanna Sybilla Heim, sua seconda moglie, apprenderà l’arte del disegno, della pittura ad olio, dell’acquerello e della incisione, da Jakob Marell, pittore specializzato in figure floreali, che la madre di Maria Sibylla sposerà dopo la morte del primo marito, avvenuta quando la figlia aveva l’età di tre anni. Maria Sibylla comincia a dipingere, all’età di tredici anni, immagini d’insetti e di piante presi direttamente dalla natura.

«In gioventù mi dedicai a ricercare insetti: cominciai con i bachi da seta nella mia città natale di Francoforte. Osservai poi che essi, come altri bruchi, si trasformavano in belle farfalle notturne e diurne. Questo mi spinse a raccogliere tutti i bruchi che potevo trovare per osservarne la trasformazione. Ma, per disegnarli e descriverli dal vero con tutti i loro colori, ho voluto esercitarmi anche nell’arte della pittura». (Metamorphosis insectorum Surinamensium, Introduzione).

Nel 1655, alla età di 18 anni, Maria Sibylla Merian sposa il pittore quadraturista – specializzato in disegni prospettici di architetture – Johann Andreas Graff, allievo del patrigno e, due anni dopo, insieme al marito si stabilisce a Norimberga. Qui Maria Sibylla inizia a studiare gli insetti e il ciclo vitale di bruchi e farfalle e ciò un po’ contro la credenza popolare che considerava gli insetti bestie diaboliche.

farfalle

Cercando di capire come avviene realmente la trasformazione dei bruchi (a quel tempo si credeva, secondo l’insegnamento di Aristotele, che gli insetti fossero il risultato di una generazione spontanea avvenuta dalla putrefazione del fango), Anna Maria Sibylla ne raccoglie alcuni, che porta nel suo laboratorio.Osservandone i comportamenti, scopre come essi nascendo dalle uova, si racchiudono in un bozzolo dal quale, poi, escono trasformate in bellissime farfalle.

File:Merian insectes Surinam.jpg

Tavola da Metamorphosis insectorum Surinamensium

Così, inizia una raccolta di disegni di farfalle nel diverso periodo del loro sviluppo insieme con le piante sulle quali si situano abitualmente e delle quali si nutrono. Questa raccolta di disegni forma la base dei suoi primi due libri:il primo che si intitola, Neues Blumenbuch, è pubblicato nel 1675 e, nel 1680, ne esce una seconda edizione aggiornata, intitolata Florum fasciculi tres,e che comprende 36 tavole di incisioni colorate di fiori con una particolare cura di dettagli.

Nel 1679, Sibylla pubblica il suo secondo libro, Der Raupen wunderbare Verwandlung und sonderbare Blumennahrung (La meravigliosa metamorfosi dei bruchi e il loro singolare nutrirsi di fiori), un testo innovativo dove illustra in diverse tavole gli stadi di sviluppo di 176 specie di farfalle e delle piante dei cui fiori esse si nutrono

Accanto a ciascuna tavola Maria Sibylla riporta le sue osservazioni sulla vita di ogni insetto, con la descrizione del processo di trasformazione. Ovviamente, formatasi in una famiglia di artisti, specialisti anche nella pittura di nature morte, dà un particolare e prevalente valore alle immagini.

Nel 1865, separatasi dal marito, Anna Maria va a vivere, insieme alle sue due figlie, Johanna Helena e Dorothea Henrica e al suo fratellastro Matthäus nel castello  Waltha, in Olanda, di proprietà di Cornelis van Sommelsdijk, governatore della colonia olandese del Suriname, al cui interno è ospitata la comunità protestante pietista dei labadisti, fondata dal francese Jean de Labadie. Nel castello è anche conservata una collezione di farfalle tropicali, sicché Anna Maria ha la possibilità di continuare a studiare e dipingere insetti. Purtroppo, la rigida condotta di vita imposta alla comunità la costringe a lasciare il castello nell’estate del 1691.

metamorfosi di farfalla

Metamorfosi di farfalla - 1705

Tornata nuovamente ad Amsterdam, va ad abitare in una casa frequentata da naturalisti, dove crea il suo laboratorio ed ha la possibilità di approfondire i suoi studi sugli insetti e sulle piante, studi che, però, non la soddisfano appieno, decidendo, così, di intraprendere un lunghissimo viaggio verso il Suriname (detto anche Guyana Olandese), dove, come ella stessa scrive nella introduzione del suo Metamorphosis insectorum Surinamensium, intende trovare la spiegazione di come gli insetti, la cui “origine“e “riproduzione” è sconosciuta, “si trasformino a partire dai bruchi in crisalide e così di seguito”. Il viaggio appare rischioso e costoso, dal momento che non può usufruire né di finanziamenti pubblici, né privati, a causa dello scetticismo con il quale è guardata questa inconsueta spedizione scientifica, condotta oltre tutto da una donna.Ma, per sua fortuna ottiene un aiuto dal borgomastro di Amsterdam che le garantisce l’assistenza della colonia e un prestito.

Grazie a questo aiuto, Anna Maria Sibylla, nel giugno 1669, inizia il suo avventuroso viaggio, che la porterà, dopo tre mesi di navigazione, in Suriname e, precisamente, a Paramaribo, capitale della colonia olandese.

Il Paese è abitato dagli indigeni amerindi, da africani importati come schiavi, da coloni olandesi e da piccoli gruppi di altri europei. Sono proprio gli indios e gli africani che le forniscono un aiuto essenziale per il successo della sua iniziativa, che prevede, nella stagione secca dell’autunno, esplorazioni di foreste poco accessibili e ricche di insidie. Gli indigeni le mostreranno gli esemplari di piante, di fiori e di frutti, specie di insetti, d’uccelli, di serpenti, di conchiglie, fornendole anche utili notizie.

Si interessa anche alle proprietà medicinali delle piante,che le vengono illustrate soprattutto dalle donne indigene delle quali Anna Maria così scrive:”

I semi sono usati dalle donne che hanno le doglie per accelerare il travaglio. Le indiane, che sono maltrattate dagli olandesi presso i quali sono a servizio, li usano per abortire affinché i figli non nascano schiavi come loro. Le schiave nere della Guinea e dell’Angola vanno trattate con una certa benevolenza altrimenti in condizione di schiavitù non fanno bambini. E infatti non ne hanno e arrivano a suicidarsi per il trattamento al quale sono abitualmente sottoposte. Infatti credono di rinascere libere nel loro paese in condizione di libertà“.

Tornata nella casa di Paramaribo, come d’abitudine, disegna e dipinge parte del materiale raccolto; ma dipinge anche ananas, manioca, papate dolci, alberi dell’olio, papaia, e molte altre specie di frutti tipici della regione, insieme con animali come iguane, serpenti, lucertole, rane, coccodrilli.

Caimano del Suriname

Amaranto tricolore

Colta dalla febbre gialla, il 18 giugno del 1701, Maria Sibylla riparte alla volta di Amsterdam.Quattro anni dopo, esce ad Amsterdam la Metamorfosi degli insetti del Suriname, che viene definita “l’opera più bella mai dipinta in America”. I suoi disegni di piante, serpenti, ragni, iguane e coleotteri tropicali sono tuttora considerati dei capolavori e vengono ricercati dai collezionisti di tutto il mondo.


Anna Maria Sibylla Merian, nel 1717., muore d’infarto ad Amsterdam.


 
2 commenti

Pubblicato da su 08/04/2011 in Le donne nell'arte

 

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2 risposte a “LE DONNE NELL’ARTE – Anna Maria Sibylla Merian

  1. sizzling hot gratis spielen

    27/10/2013 at 12:47

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