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Notizie – JURIJ GAGARIN

12 Apr

RICORRE IL 50° ANNIVERSARIO DEL PRIMO VOLO UMANO NELLO SPAZIO

COMPIUTO IL 12 APRILE 1961

DAL VALOROSO JURIJ GAGARIN

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Jurij Alekseevič Gagarin, nato il  9 marzo 1934 a Klusino, un villaggio dell’ex Unione Sovietica, muore  drammaticamente il 27/3/1968, schiantandosi al suolo con un piccolo caccia, su cui era a bordo,  nelle vicinanze della città di Kiržač.

Dopo aver frequentato l’istituto tecnico industriale, laddove si distingue per le sue spiccate capacità nelle materie scientifiche, consegue il diploma di metalmeccanico e, successivamente (nel 1955), si iscrive ad un aeroclub, dove sperimenta il primo volo della sua vita su uno Yak -18.

Questa passione lo porta ad iscriversi a una scuola di aeronautica, distinguendosi per il suo talento. Sempre nel 1955, entra a far parte dell’aviazione sovietica, diplomandosi con grande profitto nel 1957 presso l’Accademia Aeronautica Sovietica di Orenburg. Nello stesso anno, mentre  l’URSS lancia nello spazio lo Sputnik 1 e getta le basi per i primi voli spaziali con esseri umani a bordo, Gagarin sceglie di frequentare scuole specializzate in aviazione in Ucraina e, nel 1959, viene selezionato, insieme ad altri suoi colleghi, per l’addestramento con l’obiettivo di diventare cosmonauta. Anche qui le sue doti appaiono subito fuori dal comune, tanto da guadagnarsi la stima e la fiducia dei suoi superiori, che gli consentono di collaudare sofisticate apparecchiature di volo e di approntare test altamente specializzati. Alla fine di una severa e complessa preparazione, nel 1961, viene scelto per affrontare il volo orbitale con un essere umano a bordo. Il volo dell’allora maggiore Jurij Gagarin inizia il 12 aprile 1961 alle ore 9.07 di Mosca. All’interno della navicella Vostok 1 (Oriente 1), al decollo per il volo spaziale, Gagarin pronuncia la celebre espressione:”поехали!” (pojechali – “siamo partiti”).

Con la navicella Vostok, che viaggia alla velocità di 27.400 km/h., compie una intera orbita ellittica attorno alla Terra, raggiungendo un’altitudine massima (apogeo) di 302 km e una minima (perigeo) di 175 km, Per tale missione Gagarin aveva scelto il soprannome Кедр “Kedr” (“cedro”), usato durante il collegamento via radio. Durante il volo, guardando dalla navicella ciò che nessuno aveva mai visto prima, comunica con la base, esclamando: “la Terra è blu […] Che meraviglia. È incredibile


 
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Pubblicato da su 12/04/2011 in Notizie

 

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