RSS

ARTISTI – Archimede Cirinnà

14 Apr

“Ultimo dei grandi”.

Ho avuto il privilegio e la fortuna di conoscere il Maestro Archimede Cirinnà e di frequentare la sua “bottega”, intorno agli anni ottanta. E, a distanza di tempo, ancora oggi, ho un ricordo molto vivo e piacevole della sua figura imponente e del suo vigoroso carattere di artista, che ha attinto alla lezione dei più grandi del passato, riproponendone gli effetti compositivi, le rese coloristiche, le malizie illuministiche di esempio caravaggesco. Le sue opere pittoriche, composte di grandi tele, che, noi giovani allievi, sotto la sua guida, avevamo imparato a costruire, se da un lato sono di evidente riferimento all’arte preraffaellita e seicentesca, dall’altro, però, sono anche il segno di un’arte che si rinnova e si personalizza senza legami temporali. Egli è stato, come lui stesso scherzosamente amava definirsi “Ultimo dei grandi”.

Foto del Maestro

Pittore, scultore, decoratore e anche poeta di genere d’annunziano, Archimede Cirinnà (il nome completo è Archimede Ercole Sebastiano Cirinnà), nasce a Catania il 27 marzo 1908. Il padre, capitano nella marina civile, vede nel figlio un futuro come direttore di banca, avviandolo agli studi tecnico commerciali, studi che, però, il Maestro non porterà avanti, non potendo tralasciare la sua passione artistica.Per vivere si adopera in piccoli lavori, studiando la pittura di notte. La sua formazione artistica ha inizio all’età di venti anni presso la bottega dello scultore catanese Salvatore Zagarella (1894-1965), dove il Maestro ha la opportunità di incontrare, fra gli altri, anche  Emilio Greco. Successivamente, inizia a lavorare nello studio del noto scultore Mario Moschetti (1879-1960) e, nel 1933, collabora con il pittore Giuseppe Barone (1887-1956), vincitore del concorso per le decorazioni della Chiesa Madre di Carlentini (SR) che, nel 1934, viene di fatto sostituto dal Cirinnà, giacché il Barone, incaricato del restauro, si era ammalato.

Nel 1939, il Maestro partecipa alla sua prima mostra collettiva al Circolo Artistico di Catania, insieme ad Emilio Greco ed altri artisti. Esporrà in una seconda collettiva d’arte, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, presso il Castello Scaligero di Verona, dove alcuni suoi disegni vengono acquistati dal Museo Scaligero d’arte moderna. Nell’autunno del 1944, il Maestro (che, intanto, si era sposato con una giovane della Brianza, che le partorisce la sua figlia primogenita Giovanna), ricercato dai nazisti, ripara dapprima a Casatenovo, poi a Besana, sua terra adottiva, ed infine a Montesiro, nella dependance di Villa Prinetti ,dove, nel 1946, nasce la sua  seconda figlia, Antonella (è questo il c.d.”periodo brianzolo” ,1944-1950).

Antonella Cirinnà

Dopo un breve soggiorno  a Venezia e a Firenze , nel 1950  il Maestro ritorna a Catania, dove affresca la grande parete absidale della Chiesa di Cristo Re e prepara  due grandi tele (San Giovanni e l‘Immacolata) per la Chiesa dei Minoriti. Dal 1951 al 1954 (anno in cui nasce il suo terzo figlio, Antonio) decora ed affresca tutti gli interni del Santuario  di Maria della Consolazione  a Paternò (CT) e, sempre per la stessa Chiesa, realizza due sculture lignee, San Michele e San Giuseppe. Nello stesso periodo crea a Milano una grande pala d’altare raffigurante  Cristo Giovinetto e due grandi altorilievi in terracotta. Dalla seconda metà degli anni Cinquanta realizza tre tele per la Chiesa dei Salesiani a Cibali (CT), la  Chiesa di San Pio X a Nesima ed il soffitto del Foyer del Teatro Massimo Bellini (1958), i cui cartoni preparatori sono poi esposti nelle sale del  Circolo Artistico (1961).

Chiesa di Cristo Re a Catania

Negli anni 1960-1967 soggiorna a lungo a Roma e lavora moltissimo..Su commissione dei Padri Gesuiti prepara grandi dipinti per il refettorio di Villa Cavalletti a  Grottaferrata, mentre nella Chiesa dell’Istituto Pio Latino Americano di Via Aurelia sono collocate una Via Crucis e altri due quadri, Madonna in gloria e Trasporto  di Cristo. Negli anni a seguire realizza dieci tele che raccontano la storia di S. Giovanni di Sales. Nel  Collegio S. Luigi Gonzaga dei Salesiani a Messina, cura il restauro di tre  saloni e la realizzazione di un quarto salone della nuova ala  dell’Università Gregoriana presso Palazzo Frascara a Roma.

Il Maestro al lavoro, mentre affresca la volta di una chiesa...

Tra il 1967 e il 1969 sono allestite due importanti mostre, una a Milano e una ad Arezzo, dove riscuote un grande successo. Sono gli anni in cui il Maestro lavora nel suo studio di Villa Prinetti a Montesiro,

Il Maestro nel suo studio a Montesiro

- Cirinnà al Conferimento della sua cittadinanza onoraria in Besana Brianza - 1969

Nel 1971, pubblica un libro con una raccolta di sue liriche (con disegni dell’autore), intitolato “Commiato all’estate“, che viene stampato e tradotto anche in francese dalla poetessa parigina, amica sua,  Solange da Bressieux (il Maestro amava Parigi).

La copertina di "Commiato all'estate"

La prima lirica, all'interno del libro...

Luciana (la modella romana) è uno dei disegni all'interno della raccolta di liriche...

... e "Profilo", altro disegno all'interno del libro.

Nel 1991 vince il Premio Tavolozza d’argento (Tremestieri Arte,’91) e prepara gli studi per affrescare la Badia di S. Agata a Catania in omaggio alla Santa Patrona .

Il Maestro muore a Catania il 27 marzo 1992, proprio nel giorno del suo compleanno ( 84 anni ) e nel giorno di inaugurazione di una sua mostra ad Acireale presso i saloni del Palazzo di Città.

ALCUNE OPERE DEL MAESTRO

Natura morta

Modella in posa

La Giuditta

 
2 commenti

Pubblicato da su 14/04/2011 in Artisti

 

Tag: , , ,

2 risposte a “ARTISTI – Archimede Cirinnà

  1. musumeci bruno

    08/03/2013 at 21:23

    ho frequentato il grande maestro nella sua bottega a picanello, il mio ricordo è solo meraviglioso.

     
  2. agata nicolosi

    22/03/2016 at 14:59

    anch’io ho avuto la fortuna di conoscerlo e frequentarlo: per molti ARISTIDE CIRINNA’ era un pittore bisbetico, per me, la mia famiglia e per tanti altri che lo hanno frequentato,era un uomo severo e nel contempo paciuccone .Amava attorniarsi di amici e spesso ci ringraziava con una gran manciata, a casa sua, con pasta coi ceci e salsicce.Oltre alle su citate opere, è stato anche il pittore che ha ritratto l’allora papa Giovanni XXlll mentre era seduto su una poltrona coi braccioli, oltre ad avere rifatto alcune parti della cappella Sistina.
    Un uomo dalle mille virtù, ma millantato da tanti conterranei :Un Nostro grande artista conosciuto meglio fuori ,che nella sua terra.

     

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: