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Legislazione e cittadino – Linea amica

16 Apr

Da ragazzo, mio padre, spesso, mi raccontava delle storielle in dialetto siciliano ed una di queste era quella di un cittadino, che, insieme alla moglie, si era recato presso gli uffici dell’Anagrafe, per chiarire come mai a sua moglie, che si chiamava Fortunata, fosse arrivata la cartolina precetto per il militare!!.Così esordisce il cittadino di fronte all’impiegato dell’ufficio: 

– “Sugnu venutu ‘ca ppi aggiustari uno erruri…me mugghjeri al postu di Fortunata, nesci Fortunato…” (traduzione: “ Sono venuto qui per rettificare un errore: mia moglie al posto di [chiamarsi] Fortunata risulta [sottinteso nella cartolina precetto] censita come Fortunato”). A tale richiesta, l’impiegato risponde : – “Badate comu parrati, ‘ca nun si fannu erruri” (traduzione: – “Badate come parlate, qui [cioè nell’ufficio dell’Anagrafe] non si fanno errori”). Ma, di fronte all’insistenza del cittadino, dopo aver preteso che la donna si spogliasse per constatarne il sesso e dopo aver consultato rapidamente i registri dell’ufficio, l’impiegato così conclude: “Doppu aviri ossirvatu vostra mugghjeri spugghiata, li carti parruni chiaru : vostra mugghjeri, al postu di Fortunata, nasciu Fortunato e, perciò, vostra mugghjeri è masculu spacciatu”  (traduzione:” Dopo aver osservato vostra moglie nuda, le carte (cioè i documenti anagrafici) parlano chiaro: vostra moglie, al posto di Fortunata è stata registrata come Fortunato, pertanto, vostra moglie è maschio a tutti gli effetti”.

Ovviamente, sono ormai lontani i tempi in cui un cittadino doveva stare attento a come parlare di fronte a un impiegato della P.A. che, con assoluta presunzione ed arroganza diceva che gli atti della Pubblica Amministrazione erano infallibili e non potevano contenere errori.

Nel corso degli anni il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione è stato sensibilmente modificato dalle innovazioni legislative. Dopo le timide norme sull’autocertificazione, risalenti al 1968 e rimaste inapplicate per anni, dopo le riforme più incisive del 1990 sulla trasparenza dell’attività della P.A. e sull’accesso agli atti amministrativi, un ruolo fondamentale è da riconoscere a tutta la riforma della pubblica amministrazione realizzata dalle Leggi Bassanini e dai successivi decreti e regolamenti di attuazione, che hanno investito tutte le amministrazioni centrali e periferiche dello Stato e degli enti locali.Queste innovazioni hanno realizzato una reale semplificazione del sistema normativo, una rivoluzione del sistema delle certificazioni amministrative, un forte decentramento territoriale delle competenze amministrative. Dal punto di vista del cittadino il complesso di questi interventi ha determinato una significativa semplificazione dei rapporti con la pubblica amministrazione e la possibilità di fare a meno di un grande numero di certificati e atti amministrativi, sostituiti dalla possibilità per ciascuno di noi di autocertificare una molteplicità di situazioni di fatto e di diritto.
A tutto questo processo va aggiunto lo sforzo di informatizzazione degli uffici pubblici realizzato in questi anni e tuttora in fase di espansione.
Il c. d. e-Government rende oggi possibile l’accesso e la trasmissione via Internet di un gran numero di atti pubblici e la possibilità di interagire direttamente da casa con molti uffici statali e periferici, a partire da quelli del Fisco, che sta compiendo gli sforzi più imponenti, per arrivare fino agli uffici anagrafici dei comuni grandi e piccoli del Paese.
In questo quadro rientra la creazione del Portale Nazionale del Cittadino, on-line dal 2 giugno 2002, con quasi 1.500 link a informazioni e servizi per il cittadino già disponibili su Internet sui siti istituzionali. Per ultimo, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, ha presentato il 14 aprile 2011 nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi il nuovo Portale degli Italiani (www.lineaamica.gov.it).

Guarda la sintesi videogiornalistica dell’evento

Il nuovo sito, che rappresenta un altro tassello della comunicazione di servizio che una nuova “buona amministrazione” deve dare al cittadino, si avvarrà del back office e dell’esperienza di successo di Linea Amica, il contact center multimediale, nato a gennaio del 2009 da un’iniziativa del Ministro Brunetta e realizzato da FormezPA per promuovere e valorizzare i servizi erogati dalla PA, che in due anni ha risposto positivamente ad oltre mezzo milione di contatti e ha messo in rete circa 1100 centri di risposta di pubbliche amministrazioni, per un totale di oltre 122 milioni di contatti.

 Per saperne di più clicca    QUI

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Pubblicato da su 16/04/2011 in Legislazione e cittadino

 

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