RSS

LE DONNE NELL’ARTE – Suor Plautilla Nelli

02 Ago

Plautilla Nelli, che, in realtà, si chiamava Polissena de’ Nelli, nacque a Firenze nel 1524 nella antica e nobile famiglia fiorentina di Piero di Luca Nelli. Prese il velo alla età di 13 anni, abbandonando il nome della martire laica Polissena per assumere quello di Plautilla. Oltre a diventare «veneranda e virtuosa suora» del Convento domenicano di Santa Caterina in Cafaggio sulla Via Larga (oggi non più esistente), Plautilla iniziò a dipingere precocemente da autodidatta ed è, oggi, conosciuta per essere stata la “prima donna pittrice di Firenze”. Dei suoi dipinti, soprattutto a soggetto sacro e animati da mistico fervore savonaroliano, ci restano oggi solo 7 tavole e una tela, anche se, come riferisce il Vasari nel 1586, Plautilla dipinse «per le case de’ gentiluomini di Firenze tanti quadri che troppo sarei lungo a volere di tutti ragionare», aggiungendo, nell’elogio che ne fa della pittrice, che suor Plautilla  «fu la prima pittrice a Firenze, nonché monaca e priora nel monastero domenicano di Santa Caterina in Cafaggio su piazza di San Marco».

Suor Plautilla : Madonna con bambino e quattro angeli

Sulla sua attività artistica sicuramente gravarono i dettami e i provvedimenti restrittivi del Concilio di Trento, che esigevano la clausura e che presumibilmente condizionarono e ridussero la sua produzione artistica, in qualità e quantità, pur essendo lei personalmente trattata con un occhio di riguardo e una certa Iiberalità”. 

In proposito il Vasari, sostenitore della prima accademia a Firenze, dice che la pittrice suor Plautilla Nelli “avrebbe fatto cose meravigliose se, come fanno gl’uomini, avesse avuto commodo di studiare et attendere al disegno e ritrarre cose vive e naturali”. Allieva, secondo la testimonianza del Vasari, di fra’ Paolino da Pistoia, la produzione artistica di Plausilla si colloca all’interno del filone di pittura fiorentina cinquecentesca, rimasta estranea alla sperimentazione formale ed espressiva del manierismo, pittura che aveva trovato espressione nelle opere dei maestri della “Scuola di San Marco”, Fra’ Bartolomeo, Mariotto Albertinelli, Lorenzo di Credi, Giovanni Antonio Sogliani ed altri ancora. Oltre che pittrice convenzionale di soggetti ovviamente religiosi, esercitò anche la ritrattistica, fu ottima miniatrice e tenne una scuola con numerose apprezzate “discepole”. Riferisce, ancora, curiosamente il Vasari che “i volti e fattezze delle donne, per averne veduto a suo piacimento, sono assai migliori che le teste degli uomini”. L’inciso, in particolare, si riferisce al fatto che nel dipinto “Ultima Cena”,

che in origine era conservato nel refettorio del Monastero di S.Caterina, i volti e le fattezze degli Apostoli, hanno un qualcosa di “femmineo”. Due grandi lunette su tavola con San Domenico e Santa Caterina sono opere inedite appena riscoperte, restaurate da Rossella Lari, che sono state esposte al Cenacolo di San Salvi,

mentre sono esposte una Pentecoste nelle chiesa di San Domenico a Perugia, un Compianto a San Marco. Una Madonna addolorata è custodita nei depositi di Palazzo Pitti e una Crocefissione alla Certosa di Firenze.

Plautilla visse fino al 1588 all’ interno del convento domenicano di S. Caterina, che fu fucina di ingegni femminili., Altre monache, di cui molte allieve di Plautilla, si dedicarono alla scultura di figure sacre in terracotta, alle miniatura e ad altre forme d’ arte..

    

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 02/08/2011 in Le donne nell'arte

 

Tag: , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: