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LE DONNE NELL’ARTE – Marie-Guillemine Benoist

11 Set

(Parigi, 18 dicembre 1768 – Parigi, 8 ottobre 1826) 

Pittrice francese a cavallo tra il XVIII e il XIX sec., Marie-Guillemine de Laville-Leroux, figlia di un funzionario, nasce a Parigi il 18 dicembre 1768, e, in seguito, da artista, assumendo il cognome del marito (il banchiere Benoist d’Angers, che sposerà il 12 marzo 1793), sarà conosciuta come  Marie-Guillemine Benoist. Marie, dal 1781, apprende a dipingere sotto la guida di Elisabeth Vigée-Le Brun ed entra, insieme con la sorella Marie-Élisabeth Laville-Leroux, nell’atelier di Jacques-Louis David nel 1786. Precedentemente, nel 1784 conosce il poeta Charles-Albert Demoustier, il quale si ispirerà alla sua figura per delineare il personaggio di Émilie nelle sue “Lettres à Émilie sur la mythologie”.

Marie espone per la prima volta nel Salon del 1791 una tela di soggetto mitologico, Psyche dà l’addio alla sua famiglia. Il dipinto L’Innocenza tra la Virtù e il Vizio, realizzato nello stesso periodo, sotto l’apparenza del tema mitologico, sembra riflettere le sue convinzioni “femministe”. Infatti l’artista rappresenta il Vizio in sembianze maschili, quando veniva tradizionalmente rappresentato in aspetto femminile.

L’innocenza tra il vizio e la virtù, olio su tela, 87 x 115 cm, collezione privata

Verso il 1795 abbandona i soggetti classici per una pittura di genere e si allontana dall’influsso di David, continuando a esporre con successo. Nel Salon del 1800 esibisce il suo Ritratto di negra, che la consacra pittrice di fama. Il dipinto, realizzato solo sei anni dopo l’abolizione della schiavitù, è considerato un manifesto della emancipazione dei Neri. Il quadro verrà poi acquistato dallo Stato nel 1818.

Ritratto di Negra

Riceve anche da Bonaparte, allora Primo Console, la commissione di un proprio ritratto destinato alla città di Gand.Nel 1805 realizza anche il ritratto della sorella dell’imperatore Napoleone, Elisa Bonaparte, duchessa di Lucca.

Marie G Benoist - ritratto di Elisa Bonaparte

Nel Salon del 1804 ottiene la medaglia d’oro e una pensione governativa. E, nello stesso periodo, apre uno studio riservato solo alle donne.

Con la Restaurazione, il marito, conte Benoist, realista convinto, è nominato membro del Consiglio di Stato e Marie è, purtroppo, costretta a rinunciare alla pittura, sembrando la sua attività di artista poco consona alla dignità delle funzioni del coniuge. Marie-Guillemine Benoist muore a Parigi il 8 ottobre 1826

 
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Pubblicato da su 11/09/2011 in Le donne nell'arte

 

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