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Archivio mensile:ottobre 2011

Cinema – I Tre Moschettieri

Ritorna nelle sale un classico della cinematografia :I Tre Moschettieri“, la cui uscita in Italia (anche nella versione in 3D) è prevista per il 14/10/2011. Diretto da  Glen MacPherson, il film,, come è noto, si ispira all’omonimo romanzo di A.Dumas e racconta le avventure dei tre valorosi moschettieri,  Athos, Porthos e Aramis, al servizio del Re di Francia a cui poi si affiancherà il giovane D’Artagnan, spavaldo aspirante moschettiere.

 
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Pubblicato da su 09/10/2011 in Cinema

 

NOTIZIE – la protesta di Wikipedia contro il D.d.L sulle intercettazioni

L’enciclopedia libera online Wikipedia (edizione italiana) da ieri non è più “visibile” sul web a causa di una legittima forma di protesta contro il comma 29, lett a), p. 24 del disegno di legge sulle intercettazioni, il quale, testualmente, recita: “Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”.

Tale norma, non a torto, definita ‘ammazza blog’, costituisce un attentato al mondo dell’informazione online, libera e indipendente da qualunque condizionamento.

Wikipedia motiva così la propria protesta : “In base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto -indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive- di chiedere l’introduzione di una ‘rettifica’, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti”.

Si tratta di una chiusura temporanea (un giorno) mediante ” l’oscuramento”  del sito in cui, al posto degli articoli è visibile un lungo comunicato, sotto forma di lettera, che Wikipedia rivolge ai suoi lettori, lettera che riportiamo integralmente:

“Cara lettrice, caro lettore,

in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c’è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni. Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l’obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine. Purtroppo, la valutazione della “lesività” di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all’opinione del soggetto che si presume danneggiato. Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l’introduzione di una “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti. In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimicasi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l’intera pagina è stata rimossa. L’obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell’Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l’abbiamo conosciuta fino a oggi.Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell’onore e dell’immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall’articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione. Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all’arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per “non avere problemi”.Vogliamo poter continuare a mantenere un’enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?

Gli utenti di Wikipedia “

Con una successiva aggiunta in data odierna Wikipedia fa sapere che “l’oscuramento di Wikipedia ha suscitato una grande attenzione da parte di media, enti, associazioni e cittadini. Alcune personalità politiche hanno manifestato l’intenzione di presentare emendamenti che porrebbero Wikipedia al riparo dagli obblighi e modalità previsti dal comma 29 del decreto proposto…” e prosegue dicendo: ” Le voci rimarranno nascoste almeno fino alla discussione alla Camera dei Deputati, prevista per la mattinata del 6 ottobre 2011. Il diritto di usare la Rete come fonte e luogo di conoscenza è e resta la nostra priorità.”

IL NOSTRO BLOG SI ASSOCIA ALLA PROTESTA DI WIKIPEDIA, AUSPICANDO, NEL CONTEMPO UNA MODIFICA LEGISLATIVA ALL’ATTUALE FORMULAZIONE DELLA “NORMA AMMAZZA BLOG” CONTENUTA NEL D.D.L.

 
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Pubblicato da su 06/10/2011 in Notizie